e-QBO il futuro è atterrato a Selinunte


#ilfuturoèunascelta è uno dei messaggi virali che circolano in rete da quando un piccolo “alieno” ha aperto un account su facebook, incuriosendo la rete con post fatti di suggestioni, istantanee, di idee che raccontano strade possibili per il nostro futuro, strade disegnate da forme, energia e luce.
Si parla di un oggetto misterioso, forse di una nave aliena: è “atterrato” e-QBO, un’architettura venuta dal futuro, un monolite digitale in grado di comunicare e dialogare, attraverso la sua presenza e la sua energia, con la nostra storia.

La semplicità di uno sguardo coglie e raccoglie la magia di un evento straordinario: “Ci troviamo a Selinunte, tra le rovine di templi greci, un contesto assolutamente evocativo ed emozionante dove e-QBO non solo interagisce cambiando le prospettive e i punti di vista, ma anche fornendo servizi e nuove esperienze”, sottolinea Romolo Stanco, progettista di e-QBO.

A Selinunte e-QBO ha creato un dialogo tra contemporaneo e passato, attraverso l’arte, l’architettura, la luce e l’energia: un’architettura nuova che interagisce senza invadere, un contenitore d’arte per la streetart e il videomapping di Verbo, un oggetto luminoso che ha permesso di guardare nel buio della notte, energia che ha alimentato il tavolo di 84m del festival, i mezzi elettrici e i dispositivi elettronici.

Un’idea diventata un oggetto concreto e funzionante grazie alla collaborazione con RSE – Ricerca Sistema Energetico.

Entusiasta del progetto Caterina Greco, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, che sottolinea: “l’architettura che verrà ci costringe a pensare al rapporto tra passato e futuro e ovviamente al presente. L’immagine di e-QBO accanto al tempio di Hera riassume tutti questi poli”.

Anche Luigi Prestinenza Puglisi, organizzatore di Architects meet in Selinunte, che ha fatto da cornice alla presenza di e-QBO nel parco, racconta di essere rimasto colpito da un progetto in grado di raccogliere in un unico elemento così tanti aspetti e che gli ha permesso di “mostrare l’architettura attraverso l’architettura stessa”.

L’architettura che verrà è qui, reale, autonoma, connessa. La visione del Festival si concretizza in un oggetto terrestre proiettato nel futuro. Una proiezione nel futuro che nasce dalla volontà di uscire dal prevedibile, dal coraggio di scegliere, dalla voglia di scoprire dell’equipaggio di T°red, che continuerà a esplorare le frontiere di architettura, design, arte e ricerca.